Tra più fuochi. La storia degli Internati Militari Italiani 1943-1945

20 novembre 2016 Lascia un commento »

Apertura nuova mostra a Berlino

A nome del Centro di documentazione sul lavoro forzato durante il nazionalsocialismo di Berlino (Fondazione Topografia del terrore) si comunica che la mostra “Tra più fuochi. La storia degli Internati Militari Italiani 1943-1945″  aprirà al pubblico martedì 29 novembre 2016 alle h 10 e da quel momento sarà visitabile presso i locali del centro tutti i giorni dalle h 10 alle h 18, eccetto il lunedì, ad ingresso libero.

NS ZWANGSARBEIT  Dokumentationszentrum

Da alleati a “traditori”: fino all’autunno del 1943 i soldati tedeschi e quelli italiani combatterono fianco a fianco sui fronti durante la Seconda Guerra Mondiale. Ma in data 8 settembre 1943 il governo italiano, con a capo il maresciallo Pietro Badoglio, sciolse l´alleanza. La reazione tedesca non si fece attendere. Nel’arco di pochi giorni la Wehrmacht catturò un numero elevato di soldati. Tra i 600.000 e i 650.000 militari furono, in quanto internati, deportati in Germania e nella Polonia occupata. Molti di essi dovettero sottostare al lavoro coatto nel’industria di guerra, nelle miniere, nel settore agricolo. Tra i 50.000 e i 60.000 soldati perirono durante la prigionia.

La sorte degli internati militari italiani risultò essere delicata ed in balia delle decisioni tedesche. Se da una parte venne espressa la ferma volontà da parte tedesca di punire duramente il loro “tradimento” tramite lo sfruttamento della loro forza lavoro nella “economia della guerra totale”, dall’altra vennero effettuati numerosi tentativi di reclutamento dei prigionieri da parte delle organizzazioni sia tedesche, nonché del regime mussoliniano in Italia settentrionale in vista della comune “vittoria finale”. Gli internati militari vennero dunque messi davanti alla scelta, se continuare a combattere a fianco dei tedeschi o rimanere nella prigionia. All’interno dei lager gli italiani vennero spesso visti come alleati del nemico e trattati con astio e diffidenza dagli altri prigionieri e lavoratori coatti. Anche successivamente alla liberazione e al loro rientro in patria, gli ex- internati militari italiani non godettero delle dovute attenzioni. Dal dopoguerra in poi, per lungo tempo, la società italiana non li considerò come vittime di guerra, mentre la Germania, dal canto suo, fino ad oggi non accetta ancora di pagare loro i risarcimenti.

La mostra permanente si concentra sulla storia di questo gruppo di vittime della guerra, il cui destino risulta tuttora essere generalmente poco conosciuto. La presente mostra è stata concepita su suggerimento della commissione di storici tedesco- italiana instaurata nel 2012 per volontà dei governi dei due paesi; essa viene finanziata dal Ministero degli Affari Esteri tedesco.

 

Per chi desiderasse avere informazioni sulla Fondazione e sulle attività del centro indichiamo il link della ns. pagina web in lingua tedesca ed inglese:

http://www.dz-ns-zwangsarbeit.de [TED]

http://www.dz-ns-zwangsarbeit.de/en/ [ING]

 

Informazioni sulla mostra “Tra più fuochi” dedicata agli Internati Militari Italiani:

http://www.dz-ns-zwangsarbeit.de/ausstellungen/zwischen-allen-stuehlen/ [TED]

http://www.dz-ns-zwangsarbeit.de/en/exhibitions/between-two-stools/ [ING]

 

Pieghevole [ITA]

http://www.dz-ns-zwangsarbeit.de/fileadmin/schoeneweide/flyer/flyer_it.pdf

 

L’indirizzo del centro di documentazione è:

Dokumentationszentrum NS-Zwangsarbeit

Britzer Straße 5 – D – 12439 Berlin – Germania

Tel. 0049 (0)30 6390288-0

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